Mpriestame a mugliereta

Scritto da: Gianluigi
06 gen 2009

"Mpriestame a mugliereta" o "Mpriesteme a mugliereta" di Gaetano Di Maio e Nino Masiello.

La vicenda è ambientata in una casa di montagna e si svolge negli anni ’50. Il protagonista (Camillo Coppolecchia), afflitto da un grave esaurimento nervoso, si trova a dover fronteggiare un amico scroccone, ospite non invitato in casa sua e sprovvisto di ogni cosa che gli chiede in prestito tutto, persino la moglie! 

Gli autori ironizzano, con questa commedia, sui rischi che si corrono quando si presta qualcosa di personale, addirittura la propria moglie, creando su questo tema divertenti malintesi.

 

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Il cilindro

Scritto da: Gianluigi
05 gen 2009

Il cilindroAtto unico di Eduardo De Filippo scritto nel 1965. 

La vicenda si svolge in un seminterrato di un popolare quartiere napoletano. Protagonisti quattro malcapitati che cercano di sbarcare il lunario ricorrendo a un espediente davvero insolito…

I giovani Rita e Rodolfo convivono in una povera casa con Agostino Muscariello e sua moglie Bettina. Le due coppie, grazie ad uno stratagemma, riescono a provvedere al pagamento dell’affitto: Rita, giovane e bella, adesca i passanti fingendo di prostituirsi. Con una serie di pittoresche trovate riesce ad ottenere il danaro senza concedersi agli ingenui e ignari clienti. Nella dinamica del raggiro è cruciale l’intervento del furbo Agostino, che compare, quando la situazione precipita, con il capo coperto da un imponente cilindro.

Il copricapo diviene la raffigurazione stessa del potere, di un’autorità contro la quale non c’è nulla da fare.
Tutto funziona finchè non entra in scena l’anziano Attilio, scaltro sessantenne che non ha nessuna intenzione di cedere di fronte ai consueti trucchi dei quattro malcapitati.
 
Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina di Wikipedia dedicata alla commedia.
 
 

 

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L’albergo del silenzio

Scritto da: Gianluigi
03 gen 2009

Commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta

 

Due coppie: Felice e Rosina, Michele e Concetta; una servetta, Luisella, innamorata di un collegiale, Celestino; un avvocato meteorobalbuziente – nel senso che balbetta non appena piove o scroscia un temporale – e quattro sdolcinate nipoti. Tra di loro si intrecciano promiscue reazioni "del silenzio", così detto perché vi si può fare tutto indisturbati, con la massima segretezza e sicurezza per tutti! E se i fervidi, quanto inaspettati, coinvolgimenti e le tresche del secondo atto si concluderanno con una irruzione della polizia, nel terzo si sfiorerà addirittura il disastro. Ma alla fine, il miracolo accade.

 

La Magnifica Gente do’ Sud

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Il candidato

Scritto da: Gianluigi
01 gen 2009

Oreste De SantisCommedia comica-horror in due tempi di Oreste De Santis

 

La Tranquillità di casa "Gioioso" è minacciata dall’arrivo improvviso e inaspettato di "ZIO NINOTTO" che dopo 25 anni torna dall’America non si sa’ bene il perché. Zio Ninotto in America ha fatto fortuna e Filippo (suo nipote) è il suo unico erede. A Zio Ninotto Filippo ( per spillargli dei soldi) gli ha scritto un sacco di bugie tra le quali quella di essersi candidato a Sindaco. Il ritorno di Zio Ninotto costringe Filippo a mettere in piedi tutta una messa in scena  per dimostrare di aver intrapreso la carriera politica, cosa che lui tenta di fare con l’aiuto di "Michele" un suo  caro amico; ma proprio Michele  convince Filippo e sua moglie "Sofia" ad attuare un piano a dir poco inverosimile, ma  che risolverebbe tutti i problemi.

Questa scheda è stata tratta dal sito dell’autore Oreste De Santis.

 

La Magnifica Gente do’ Sud

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La lettera e mammà

Scritto da: Gianluigi
31 dic 2008

Peppino De FilippoIniziamo con questo articolo una breve presentazione delle commedie messe in scena nella XVI edizione della rassegna Insieme…con il Teatro. Il primo spettacolo in cartellone è La lettera e mammà, commedia scritta da Peppino De Filippo. Si tratta di una farsa più che una commedia, che andò in scena per la prima volta al Teatro Sannazaro di Napoli nel 1933, racconta la storia della famiglia Bentivoglio, composta da ricchi commercianti aspiranti ad avere un quarto di nobiltà. La proposta del cav. De rosa, mediatore di matrimoni, di far sposare la giovane Claretta con il baroncino Riccardo calza a pennello. E meglio ancora se si riuscirà a combinare anche il matrimonio tra il barone Edoardo, zio di Riccardo, e la signorina Teresa, anziana zia di Claretta. La farsa fu rappresentata da tutti e tre i fratelli De Filippo: Eduardo, Peppino e Titina; ed ebbe un enorme successo.

Il successo dei De Filippo è da attribuire essenzialmente al fatto che più che descrivere il fatto, la situazione, hanno analizzato l’essere umano. Anche “La lettera di mammà”, farsa scritta negli anni ’30, conserva sempre quella freschezza come se fosse stata scritta oggi. Eduardo è stato grande perché ha per certi versi descritto la sua Napoli e questa Napoli è riuscito a portarla, poi, in tutto il mondo. Ecco perché è diventato universale. Peppino, dal canto suo, forse è meno conosciuto come autore teatrale. La massa conosce il Peppino cinematografico, però rischia di perdersi il grande autore teatrale. Speriamo che con questo allestimento di riuscire a portare alla conoscenza di un pubblico più vasto del Peppino autore teatrale.

 

La Magnifica Gente do’ Sud

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