"Mpriestame a mugliereta" o "Mpriesteme a mugliereta" di Gaetano Di Maio e Nino Masiello.
La vicenda è ambientata in una casa di montagna e si svolge negli anni ’50. Il protagonista (Camillo Coppolecchia), afflitto da un grave esaurimento nervoso, si trova a dover fronteggiare un amico scroccone, ospite non invitato in casa sua e sprovvisto di ogni cosa che gli chiede in prestito tutto, persino la moglie!
Gli autori ironizzano, con questa commedia, sui rischi che si corrono quando si presta qualcosa di personale, addirittura la propria moglie, creando su questo tema divertenti malintesi.
Atto unico di Eduardo De Filippo scritto nel 1965.
La vicenda si svolge in un seminterrato di un popolare quartiere napoletano. Protagonisti quattro malcapitati che cercano di sbarcare il lunario ricorrendo a un espediente davvero insolito…
I giovani Rita e Rodolfo convivono in una povera casa con Agostino Muscariello e sua moglie Bettina. Le due coppie, grazie ad uno stratagemma, riescono a provvedere al pagamento dell’affitto: Rita, giovane e bella, adesca i passanti fingendo di prostituirsi. Con una serie di pittoresche trovate riesce ad ottenere il danaro senza concedersi agli ingenui e ignari clienti. Nella dinamica del raggiro è cruciale l’intervento del furbo Agostino, che compare, quando la situazione precipita, con il capo coperto da un imponente cilindro.
Commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta
Due coppie: Felice e Rosina, Michele e Concetta; una servetta, Luisella, innamorata di un collegiale, Celestino; un avvocato meteorobalbuziente - nel senso che balbetta non appena piove o scroscia un temporale - e quattro sdolcinate nipoti. Tra di loro si intrecciano promiscue reazioni "del silenzio", così detto perché vi si può fare tutto indisturbati, con la massima segretezza e sicurezza per tutti! E se i fervidi, quanto inaspettati, coinvolgimenti e le tresche del secondo atto si concluderanno con una irruzione della polizia, nel terzo si sfiorerà addirittura il disastro. Ma alla fine, il miracolo accade.
La Magnifica Gente do’ Sud
Commedia comica-horror in due tempi di Oreste De Santis
La Tranquillità di casa "Gioioso" è minacciata dall’arrivo improvviso e inaspettato di "ZIO NINOTTO" che dopo 25 anni torna dall’America non si sa’ bene il perché. Zio Ninotto in America ha fatto fortuna e Filippo (suo nipote) è il suo unico erede. A Zio Ninotto Filippo ( per spillargli dei soldi) gli ha scritto un sacco di bugie tra le quali quella di essersi candidato a Sindaco. Il ritorno di Zio Ninotto costringe Filippo a mettere in piedi tutta una messa in scena per dimostrare di aver intrapreso la carriera politica, cosa che lui tenta di fare con l’aiuto di "Michele" un suo caro amico; ma proprio Michele convince Filippo e sua moglie "Sofia" ad attuare un piano a dir poco inverosimile, ma che risolverebbe tutti i problemi.
Questa scheda è stata tratta dal sito dell’autore Oreste De Santis.
La Magnifica Gente do’ Sud


