Sogno

Scritto da: admin
29 gen 2005

Spettacolo di danza, musica e prosa, con il quale l’autore intende viaggiare attraverso i sogni… sogni che coinvolgeranno lo spettatore in una girandola di sentimenti. Spettacolo scritto da Diodato Ferraioli e diretto da Alfonso Ferraioli.

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Categorie: Commedie | Nessun commento

ANFITROIONE

Scritto da: admin
29 gen 2005

La commedia, rilettura dell’opera di Plauto, non intende stravolgere stravolgere la trama originale; al contrario, Belgiovine intende rielaborare questo classico intramontabile, che non risente affatto del trascorso dei tempi, alla luce della modernità, rivestendolo di significati nuovi. La riscrittura scenica, infatti, conserva i tratti divertenti e crudeli dell’opera Platina, con il suo sottile equilibrio tra una comicità a volte farsesca e una ironica drammaticità che sconfina nella tragedia. L’opera fa ridere, ma allo stesso tempo provoca inquietudine e paura.
In questo dramma personale di Anfitrione, gli Dei, per soddisfare i propri capricci, si accaniscono sui personaggi schernendoli e beffeggiandoli così duramente da indurli in una condizione di forte disagio e trascinandoli in un vorticoso ed esilarante gioco di scambi di identità.
Il lavoro è ricco di gags in cui ogni personaggio fa bella mostra di sé esaltandosi per la varietà e la ricchezza della caratterizzazione. Quindi avremo:

  • Anfitrione e Sosia, l’uno tragico, l’altro grottesco, piombati in una confusione esistenziale che li porta all’annullamento di sé;
  • Giove e Mercurio, divinità prepotenti, crudeli e capricciose, ma al tempo stesso irrise e demitizzate;
  • Alcumena, oggetto della discordia, incarnazione suprema della Grazia, beffata forse più di tutti;
  • Bromia, antesignana della classica serva comica napoletana, complice nella vicenda.
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AREZZO 29 IN TRE MINUTI

Scritto da: admin
29 gen 2005

Fino alla fine dell’ottocento, un ruolo fondamentale nel teatro era quello dell’autore, o “scrittore di compagnia”, che scriveva o rielaborava testi, “vestendo”, come un provetto sarto, gli attori con ruoli pertinenti con le proprie attitudini artistiche.
L’ultimo di questi è stato il grande Gaetano Di Maio, a cui si deve gran parte del successo della compagnia del “SANNAZZARO” negli anni ’70/’80. Egli è stato autore di un teatro di matrice popolare con una scrittura che alterna la farsa alla satira di costume, grazie ad un meccanismo di struttura teatrale sempre attuale.
All’interno delle sue opere si trovano spaccati di vita quotidiana animati da “caratteri” di semplice umanità che, pur rifacendosi alla tradizione comico-popolare, risultano perfettamente attuali, grazie al meccanismo comico puro che le rende in ossidabili nel tempo.
Il nostro, quindi, vuole essere un omaggio a questo grande artista non pienamente valutato, e lo facciamo rappresentando una delle sue commedie migliori, “Arezzo 29 in tre minuti”, portata al successo, negli anni 80, dai grandi Luisa Conte e Nino Taranto.
In questo allestimento si cercherà di sottolineare l’aspetto umano del testo, purtroppo, tristemente attuale. Infatti temi come il mercato dei bambini, della delinquenza, la disoccupazione, sono ancora prepotentemente forti.
Un invito, quindi, a trascorrere una bella serata di riflessioni accompagnate a tante sonore risate, che in un epoca come la nostra, non bastano mai.

Gli Ignoti

Qui potete trovare il copione della commedia.

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Scadenza 4 Pagabile 5

Scritto da: admin
29 gen 2005

L’associazione culturale “I Guitti”, nell’ambito della sua attività, oramai più che decennale, ha sempre mirato a riunire e valorizzare le capacità creative dei giovani e le migliori espressioni del talento locale e partenopeo in genere, promuovendo, unicamente con le proprie risorse, una serie di progetti atti a costruire e trasmettere passione per uno dei linguaggi più vicini alla sensibilità del nostro tempo: il teatro.
Con la commedia “Scadenza 4 Pagabile 5″, di Gaetano Di Maio, la compagnia accoglie tra le sue fila attori alle prime armi, attingendo dal vivaio della scuola, per dar modo ai suoi allievi di dare concreta espressione alla propria passione, dimostrando cosi quanto formativo e piacevole possa essere un progetto nato dall’unione dell’esperienza di veterani e dell’entusiasmo di principianti
Di Maio con questa commedia, ancora una volta, ha valuto lanciare un messaggio di speranza, com’è nel suo stile, attraverso la diversità, il divertimento, le molteplici situazioni paradossali e, perché no, anche con una sottilissima vena di drammaticità su due tematiche molto importanti e tuttora attualissime: la prima, in una Napoli leggermente vellutata, è riferita alla mancanza del lavoro e quindi all’enorme difficoltà ad affrontare i problemi di vita quotidiana fino alla disperazione; la seconda, invece, pone l’accento sull’essere o­nesto che vive dentro di noi a qualsiasi condizione.
Lo spettacolo oltre a destare tali riflessioni, garantisce un simpatico e sano divertimento.

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QUEI FIGURI DI TRENT'ANNI FA (1929)

Scritto da: admin
29 gen 2005

Atto unico di E. De Filippo
Gennaro, proprietario della bisca clandestina “Circolo della caccia”, assume il nuovo “palo” Luigi, con il compito di assicurargli la vittoria su Don Peppino, “pollo” di turno, attraverso parole e gesti convenzionali. Ma Luigi, scemo e onesto allo stesso tempo, non comprende che ogni frase ha un doppio senso e non ricorda i segnali. Così, grazie ai continui errori di Luigi, sarà il “pollo” a stravincere. Al sopraggiungere della polizia Gennaro, con uno stratagemma, fa scomparire ogni prova, ma Luigi scombina tutto un’altra volta…

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