Il Dono ad Altavilla Silentina

Scritto da: Alfonso Ferraioli
07 dic 2018

Il libro il 21 dicembre verrà presentato ad Altavilla Silentina, in un percorso d’informazione in sinergia con l’amministrazione comunale.

Attraverso le presentazioni, l’autore vuole dimostrare la grandezza di chi compie il gesto di donare i propri organi, qualora si presentassero le condizioni adatte, per la rinascita di una vita.

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Giovedì presso l’aula consiliare del Comune di Mercato S. Severino si è conclusa la 18^ edizione del Premio Roberto I Sanseverino per la Responsabilità, assegnato al Centro Ricerca Telethon di Pozzuoli, TIGEM. Si è parlato di Ricerca con i Dottori Carmine Spampanato e Carmine Settembre del TIGEM , quella ricerca per cui oggi tante malattie si conoscono e si possono curare.                                                                                        Ricerche che riguardano malattie rare.

Possiamo dire senza ombra di dubbio che abbiamo parlato di VITA!

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Il Dono è un libro autobiografico che si intreccia con altre storie che l’autore ha vissuto durante il suo percorso di vita. Una vita costellata da una malattia congenita che gli ha colpito i reni, conducendolo infine alla dialisi e poi al trapianto di rene. Alfonso ha voluto scrivere questo libro che lui stesso lo definisce con un paradosso, “speculativo”, perché attraverso esso sta portando in giro il discorso sulle donazioni degli organi, affrontando il tema dalla parte di chi, grazie al Dono ha ripreso a vivere, conquistando così la FELICITA’. A questa felicità l’autore si aggrappa e da un seguito al libro con una rappresentazione teatrale ispirata ad esso dal titolo che è una domanda allo spettatore: “Tu la doneresti la felicità?”, portata in scena dallo stesso autore che è tra i fondatori di un’associazione teatrale che opera nel settore da circa trent’anni, La magnifica gente do’ sud. Ma non finisce qui, tra fine gennaio – inizio febbraio è in programma la presentazione della “La via del Dono” (Via Crucis con le meditazioni sull’importanza elle donazioni degli organi). Impegno totale sul tema, a cui l’autore si è ormai completamente dedicato, per dire GRAZIE alla vita per questo meraviglioso DONO ricevuto. Per dire GRAZIE a tutti coloro che con il proprio gesto verso l’umanità decidono di salvare Vite. Alla fine alla base di tutto, il libro e l’intera attività, vuole essere un inno alla Vita ed esaltarne la bellezza.

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Premio Roberto I° Sanseverino per la Responsabilità al TIGEM

Scritto da: Alfonso Ferraioli
26 nov 2018

Premio Roberto I° Sanseverino per la Responsabilità Cerimonia di consegna   Giovedì 29 novembre ore 18.00                                                                Aula Consiliare Comune di Mercato San Severino                                                                                                                                                                      Al Centro di Eccellenza per il Sud, il TIGEM    (Istituto Telethon di Genetica e Medicina) di Pozzuoli, verrà conferito il Premio Roberto I° Sanseverino per la Responsabilità per l’anno 2018. Giunto alla sua 18 esima edizione, il premio fu istituito nell’anno 2000 dall’associazione “La Magnifica gente do’ Sud” che volle così legare il riconoscimento al principe di Salerno e Conte di Sanseverino che incarnava la figura del perfetto principe rinascimentale, valoroso capitano, dedito a studi filosofici e storici. L’attenzione del principe per la vita culturale è testimoniata anche dalla protezione che concesse a Masuccio Salernitano, suo segretario, e dalla costruzione del suo palazzo di Napoli, ricordato anche dallo stesso Masuccio. L’attesa cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si terrà il giorno 29 Novembre alle ore 18,00 presso l’Aula Consiliare della città di Mercato S. Severino con il patrocinio del Comune.  Il premio, in origine veniva attribuito a personalità o Enti che si distinguevano per impegno e talento nel campo artistico e culturale. Con il passare degli anni l’attenzione degli organizzatori si è rivolta sempre più verso la Responsabilità per la Vita, grazie anche alla collaborazione con l’associazione Legalità e Futuro.  È così che il Premio Roberto I° Sanseverino è stato assegnato negli anni ad un personaggio o un’istituzione, che si siano particolarmente distinti per doti artistiche ed umane ma anche per l’impegno profuso nella diffusione dell’arte, della cultura, del senso civico, di quella Responsabilità per la vita e amore per il genere umano che l’associazione La Magnifica gente do’ Sud porta avanti quotidianamente con i propri progetti sul territorio. Sin dalla sua nascita il Premio ha avuto lo scopo di svolgere un’azione sociale e di sensibilizzazione verso le tante problematiche della collettività e l’individuazione del vincitore rispecchia la chiara volontà degli organizzatori di accendere i riflettori su di uno specifico ambito dell’impegno sociale, scientifico e culturale.

Il premio negli anni è stato assegnato al poeta e scrittore Carmine Manzi, al Giffoni Film Festival, all’attrice Regina Bianchi, al compositore Claudio Mattone, al maestro Roberto De Simone, agli attori Enzo De Caro e Michele Placido, al giornalista Franco Di Mare e negli ultimi anni ai giudici Giuseppe Ayala, Raffaele Cantone, don Luigi Merola ed alla fondazione “Angelo Vassallo” all’opera di Saviano “Gomorra” e alla compagnia del teatro Mercadante di Napoli che ha portato in scena uno spettacolo teatrale tratto dal libro con la regia di Mario Gelardi. E ancora a Libera per la Memoria e a Padre Maurizio Patriciello assieme all’associazione Noi Genitori di tutti. Nel 2016 il premio è stato assegnato al giornalista Sandro Ruotolo, per il suo impegno profuso nella realizzazione di “inchieste” giornalistiche d’attualità. Nel 2017 il premio è stato assegnato al Reparto trapianti di Salerno, rendendo quasi naturale il passaggio all’edizione 2018 e all’individuazione del vincitore di quest’anno, avendo in Campania un’eccellenza nel campo della ricerca come il Tigem, centro all’avanguardia per la ricerca sulle malattie genetiche.

La serata sarà condotta da Luisa Trezza.

Accanto agli organizzatori Alfonso Ferraioli, direttore Artistico dell’Associazione La Magnifica Gente do’ Sud e Tania Navarra presidente dell’Associazione Legalità e futuro, ci saranno l’attrice Mirella Giordano infine la serata sarà animata da sottofondi musicali tratti dall’album Anime composti dal maestro Paolo Morese.

Info: 3281917331 alfonsoferraioli54@alice.it

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Tu la doneresti la felicità?… il Dono in scena

Scritto da: Alfonso Ferraioli
19 nov 2018

Uno spettacolo intenso, che tocca il cuore e fa vibrare le corde dell’anima.                In scena la bellezza della vita, quella vita che si fa dono di se stessa e sconfigge la morte, facendo rinascere nuova vita.

Alfonso Ferraioli, scrittore, attore e regista, ieri sera a Roccapiemonte, sul palco dell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Mons.Mario Vassalluzzo, nell’ambito di una iniziativa promossa dall’Associazione “Le Philanthrope” presieduta da Luisa Trezza, in sinergia e collaborazione con la dirigente dell’Istituto Comprensivo Anna De Simone, ha strappato applausi ma ha anche fatto scendere qualche lacrima, accendendo i riflettori su di una tematica delicata ma drammaticamente attuale,qual è quella della donazione degli organi , di cui per reticenza,per paura o per tabù, si parla veramente poco.
“Tu la doneresti la felicità?” è una sorta di spettacolo interattivo nel quale lo spettatore viene inserito con delicatezza e leggerezza , riuscendo persino a strappargli qualche risata.
Ferraioli ha un debito di riconoscenza nei riguardi della Vita e di chi, seppure in un momento di grande dolore, decide di compiere quel gesto di generosità estrema, capace di salvare altre vite.
Ed è così che sul palco porta la sua esperienza di trapiantato ma anche quella dei genitori della piccola Valentina che dinanzi alla morte terrena della loro figlia, decidono di farla rinascere in altre sette vite.
E magicamente tra il pubblico, su richiesta dello stesso Ferraioli, si alzano 7 spettatori, ognuno ad impersonare quella vita salvata grazie all’organo donato.
Un impatto visivo ed emotivo al tempo stesso forte ed immediato che consente di toccare con mano la grandiosità del gesto compiuto.
Ad accompagnare Ferraioli sul palco una bravissima Mirella Giordano e la coreografa e ballerina Tania Navarra, il tutto con le musiche dal vivo composte dal giovanissimo pianista Paolo Morese.
E poi la testimonianza diretta di un papà che ricorda il calvario dell’attesa e la gioia della rinascita della sua piccolina grazie ad un trapianto salvavita.
1 ora e mezza di racconto che si snoda attraverso dialoghi, monologhi, suoni, immagini e passi leggiadri di danza.
È la danza della vita a muoversi tra gli attori, ora a consolare le loro pene e tormenti, ora a consegnare materialmente quel dono tanto atteso, quella felicità che si chiama trapianto.
“ Chi salva una vita, salva il mondo intero”.
Alfonso Ferraioli lancia il suo messaggio di grande speranza e di civiltà a chi vorrà coglierlo, scegliendo di diventare, un domani o anche mai e sarà sempre la vita a deciderlo, un donatore di organi.
Al termine dello spettacolo, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Anna De Simone, che ha comunicato di avere già dato il consenso alla donazione all’atto del rinnovo della carta d’identità , ha espresso parole di grande apprezzamento per l’opera di Ferraioli, manifestando l’intenzione di avviare un percorso di sensibilizzazione sull’argomento all’interno della propria scuola.

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